Primo soccorso nelle scuole di Legnano: 10 giorni per completare il crowdfunding

Mancano dieci giorni alla chiusura del crowdfunding lanciato da Sessantamilavitedasalvare Altomilanese ODV per portare le lezioni di primo soccorso nelle scuole di Legnano. Il primo obiettivo è già stato raggiunto: superati i 5.000 euro necessari a formare 500 studenti delle scuole primaria e secondaria di primo livello degli istituti Bonvesin De La Riva e Rodari. Ora mancano ancora alcuni passi: con 7.000 euro totali si aggiungeranno anche le classi quinte del Liceo Galileo Galilei; con 8.000 euro si installerà un defibrillatore accessibile 24 ore su 24 nei giardini di via Guerciotti, tra l'Istituto Bonvesin De La Riva e il Liceo Galileo Galilei, a disposizione delle scuole e dell'intera cittadinanza.

Chiunque può contribuire, anche con una piccola cifra, sulla piattaforma ideaginger.it: https://www.ideaginger.it/progetti/il-defibrillatore-amico-del-cuore.html


Il meccanismo premiale della BCC

A sostenere la raccolta c'è la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che si è impegnata a versare il 30% dell'importo del progetto non appena raggiunto il 70% della raccolta fondi — meccanismo già attivato con successo. La banca ha inoltre coperto i costi di formazione dei partecipanti e di iscrizione alla piattaforma per la pubblicazione online del crowdfunding.

«Un meccanismo incentivante, una scelta concreta per stimolare la partecipazione e moltiplicare l'effetto delle donazioni», spiega Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.


Il progetto

L'idea di fondo è semplice: costruire una rete di persone consapevoli, preparate e pronte a intervenire, partendo dai banchi di scuola. I fondi raccolti serviranno a coprire i materiali necessari — manichini, cartonati interattivi collegati a un'applicazione che simula l'uso del defibrillatore, libretti di partecipazione, segnalibri e materiali didattici — mentre i volontari dell'associazione si occuperanno direttamente della formazione in classe.

«Il senso profondo dell'iniziativa sta proprio nell'idea che chi può intervenire può fare la differenza. In alcune situazioni di emergenza la persona presente sul posto non è un adulto formato, ma un bambino o un ragazzo. Per questo il progetto punta a fornire strumenti semplici, concreti e adatti alle diverse fasce d'età, affinché anche i più giovani sappiano riconoscere un'emergenza, attivare correttamente i soccorsi e, quando possibile, intervenire», spiega Luca Cantarella, presidente di Sessantamilavitedasalvare Altomilanese ODV.

Il percorso è differenziato per età. Alle scuole primarie l'approccio è ludico ed esperienziale: i bambini imparano attraverso un gioco di ruolo in cui c'è chi interpreta la persona in difficoltà, chi chiama i soccorsi, chi verifica lo stato di coscienza e chi va a recuperare il defibrillatore. Agli insegnanti vengono lasciati materiali didattici, slide e strumenti per riproporre l'attività in autonomia negli anni successivi.

Alle scuole medie il lavoro si concentra sulla consapevolezza: riconoscere i principali segni di un arresto cardiaco, capire se una persona è cosciente, rispondere correttamente alle domande dell'operatore della centrale durante una chiamata di emergenza, con prove pratiche su manichino e supporti interattivi che simulano il funzionamento del defibrillatore.

Per gli studenti delle classi quinte delle superiori — i soli che per età (dai 16 anni in su) possono seguire il percorso completo — è previsto un corso strutturato di primo soccorso per acquisire competenze operative avanzate e una reale autonomia di intervento.

Spettacolo del cuore


Come donare

La raccolta fondi è aperta a tutti su ideaginger.it: https://www.ideaginger.it/progetti/il-defibrillatore-amico-del-cuore.html

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